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Analisi del mercato degli agrofarmaci
Dicembre 28, 2007, 11:37 am
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Le peculiarità dei mercati moderni, compreso quello degli agrofarmaci, sono la progressiva offerta di prodotti sostituivi che eccedono la domanda (saturazione); le minacce di competitors nuovi ed agguerriti in condizioni ambientali variabili (complessità); questi macroelementi si intrecciano con mutevoli situazioni socio politiche, innovazioni tecnologiche, problematiche ecologiche ed integrazioni economiche (variabilità ).

In questo scenario l’obiettivo dell’impresa è massimizzare la capacità reddituale, attraverso l’identificazione e la soddisfazione dei bisogni dei clienti. Diviene quindi fondamentale l’audit del mercato per l’applicazione di corrette politiche di marketing.

Per analizzare il mercato potenziale è necessario definire una segmentazione dello stesso con l’obiettivo di selezionare un target a cui indirizzare la propria offerta.

Associando alla segmentazione definita con il posizionamento è possibile individuare il vantaggio competitivo dell’impresa in quel segmento mercato e di conseguenza scegliere come affrontare la competizione.

Un criterio di segmentazione per il mercato dei prodotti fitofarmaci ad esempio si può basare sulla suddivisione geografica incrociata alla potenzialità delle colture.

L’analisi può rispondere alle domande: dove si trova il mercato è quale è il più attrattivo ?Come posso affrontarlo?

Segmentazione mercato Regioni

Esprimere la potenzialità di un mercato non basta, bisogna capire anche la sua attrattività. Nel nostro esempio prendiamo in considerazione due parametri: il valore di consumo medio di agrofarmaci ad ettaro, che da un indice dell’uso di prodotti ad alto valore o comunque di molti prodotti, e la competitività che si può trovare in una zona in conseguenza dello stato della distribuzione. Aggiungendo il valore totale del mercato è possibile individuare aree di maggiore o minore interesse, come mostrato nel grafico seguente. (vedi metodologia)

regioni.jpg

La rappresentazione grafica riferita all’anno 2000 permette di evidenziare quattro macro segmentazioni:

Suk: aree in cui esiste una forte competitività ed il mercato è importante sia in termini assoluti (valore è proporzionato alle dimensioni del globo), sia in termini di valore medio ettaro.

Si può ipotizzare che i prodotti impiegati in tali aree hanno mix ad alto valore.

Cash: aree di bassa competitività ed alto valore medio ad ettaro.

Aree interessanti ma con un valore assoluto abbastanza basso.

Flat: Aree in cui il mercato è poco competitivo e con valori ad ettaro bassi.

Tale posizionamento è la risultante della presenza di colture a basso impiego di fitofarmaci e/o superfici limitate.

Pantano: aree ad alta competitività e scarso valore ad ettaro

Aree di difficile penetrazione anche se con valori assoluti interessanti.

Dall’analisi del quadro rappresentato potrebbero nascere posizionamenti diversi, in funzione del portafoglio prodotti disponibili e delle strategie di prezzo.

Segmentazione singola regione

Volendo approfondire la conoscenza di un determinato mercato si può valutare come l’insieme delle colture, presenti in una regione, siano più o meno interessanti. Per effettuare questa considerazione è consigliabile introdurre un indice di complessità di coltura. Per complessità si deve intendere l’interazione fra numero di trattamenti e tipologie (fungicidi, insetticidi eccetera) di prodotti da impiegare nella difesa della coltura.

Con queste premesse si può segmentare nel dettaglio la singola categoria di prodotti nella regione analizzata.

Nel grafico ad esempio viene tracciata la situazione della regione Emilia Romagna nel settore dei fungicidi.

mercato per coltura ER

 

Balza immediatamente agli occhi che la coltura del pero è la più importante coltura per i fungicidi, caratterizzata da un alto valore, ad ettaro ed in termini assoluti.

La vite, pur avendo un valore assoluto importante, ha un basso valore medio ettaro, ciò può significare un impiego di prodotti a basso valore e/o un minore numero di trattamenti in funzione della superficie coltivata.

Ampliando questi risultati, al resto d’Italia e per tutte le categorie di prodotti, si potrebbero programmare azioni di sviluppo e/o di marketing operativo mirate alle singole realtà.

Segmentazione per coltura

Una via alternativa di analisi è quella di studiare le singole colture su base regionale per individuare i diversi mix prodotti utilizzati, ovvero per ogni coltura le diverse tipologie di prodotto impiegato (fungicidi, erbicidi, insetticidi).

Nell’esempio viene rappresentata la situazione complessiva del mercato delle colture ortive per tutti i tipi di prodotto impiegabili.

 

Cross Regioni coltura

Il grafico mostra come possa essere diverso affrontare il mercato in Campania, a minore competitività, rispetto alla Puglia od il Veneto con indici maggiori di competizione.

Oppure come da un punto di vista di posizionamento la Sicilia ed il Piemonte appaiano simili.

Questo grafico potrebbe essere un utile strumento per i crop manager che devono valutare la copertura di mercato in termini di prodotti offerti.

Considerazioni conclusive

Per migliorare la scelta della strategia di marketing e delle politiche di marketing mix si dovrebbe procedere in un ulteriori analisi di dettaglio sulla distribuzione e sulle colture, valutando, insieme ai dati esterni, anche i dati aziendali.

Le moderne tecnologie permettono di trasformare tutto l’insieme di informazioni descritte in precedenza in programmi di supporto decisionale, creando sistemi di business intelligence.

L’adozione di queste tecnologie tuttavia non è la base di partenza ma l’effetto di una approfondita conoscenza delle dinamiche di mercato.

Filera agro

 

Bisogna infatti considerare che, per valutare la correttezza delle politiche di marketing strategico ed operativo, è necessario verificare l’impatto che le proprie azioni hanno sugli attori dell’intera filiera del mercato dei mezzi tecnici per l’agricoltura.

Determinare il proprio mercato, attraverso una obiettiva conoscenza, è inoltre una condizione necessaria per utilizzare efficacemente le risorse aziendali.

Metodologia

I valori di mercato, totali e per ettaro, sono stati calcolati sulla base delle superfici ISTAT 2000 sono individuati i potenziali del mercato moltiplicando gli ettari delle colture per un valore medio (stimato) di impiego per ettaro delle diverse classi di prodotti.

Per il calcolare il valore medio è stato preso in considerazione l’impatto dei protocolli di difesa standard in relazioni alle diverse condizioni pedo climatiche, che determinano il consumo dei prodotti per la difesa.

Per calcolare l’indice di competitività sono messi in relazione:

  • il numero di punti vendita;
  • l’importanza delle colture in termini di superficie e valore (vedi precedente);
  • il valore complessivo del mercato di zona (somma delle colture).

L’obiettivo è di racchiudere in un unico indice l’interazione tra maggiore offerta e la minore possibilità di differenziare l’offerta in funzione delle colture presenti.

L’ipotesi è che se in un’area sono presenti poche colture e molti rivenditori il grado di competitività del mercato è maggiore.

Per il calcolo dell’indice ai quattro parametri è stato assegnato un peso relativo, per modulare l’importanza delle diverse caratteristiche.

Parametro

Peso %

N° punti di vendita

35

N° colture che fanno 80% della superficie di zona

10

N° di colture che fanno 80% del valore di zona

25

Valore complessivo del mercato di zona

30

Sono state infine raccolte in classi le diverse aree in funzione del valore medio ad ettaro calcolando l’ampiezza delle classi con il metodo seguente:

(Valore max – Val min)/N° di classi = ampiezza della classe

Per determinare il posizionamento delle singole colture è stato inoltre adottato un indice di complessità, assegnato soggettivamente ad ogni coltura in base alla minore o maggiore applicazione di prodotti per i diversi problemi fitoiatrici.


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